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Guerra alle fake news: ecco come combatterle

Uno studio delle Università di Stanford e New York, recentemente pubblicato, ha dimostrato che su Facebook e Twitter sono oltre 570 le fonti di fake news. Account e profili individuati e identificati da PolitiFact e FactCheck, due tra i più autorevoli servizi al mondo per quanto riguarda le verifiche della notizia.

I ricercatori accademici si sono concentrati, in particolare, sul lasso di tempo che va da gennaio 2015 a gennaio 2018 e hanno messo in luce come durante le elezioni presidenziali americane del 2016, quelle che hanno incoronato Donald Trump, il numero di interazioni con contenuti fake sia notevolmente aumentato. Condivisioni, like, commenti, retweet su notizie inventate, diffuse da siti falsi e profili creati a tavolino.

Ecco allora che scende in campo la tecnologia ma non solo. Facebook infatti si avvale di due strumenti fondamentali, due livelli di intelligenza: quella artificiale e quella umana. Il primo caso, grazie alle analisi di fonti, linguaggio e schemi di interazioni, identifica le potenziali fake news che vengono poi segnalate, revisionate e cancellate dagli analisti umani.

In particolare c’è PolitiFact.com, un progetto senza scopo di lucro gestito dal Poynter Institute della Florida, lanciato nell’agosto del 2007 per valutare l’attendibilità di dichiarazioni di funzionari, candidati, staff, lobbisti e gruppi di interesse. Dal 2009, PolitiFact ha segnalato la “Menzogna dell’anno”, “Lie of the Year”, che nel 2016 erano proprio le Fake News, e si è impegnato a smontarla. Anche il Ministero dell’Interno italiano, con l’aiuto della polizia postale, in vista delle ultime elezioni politiche, ha creato un Red Button, strumento presente sul sito commissariatodips.it che permette agli utenti di segnalare le fake news. Sviluppato dal Centro Anticrimine Informatico per cercare di frenare le notizie false, è a disposizione dell’utente per la segnalazione diretta delle notizie ritenute false, che poi saranno vagliate dagli esperti.

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Fondamentale però è la coscienza dell’utente nella comprensione di contenuti di questo tipo. La Federazione Internazionale delle Associazioni e Istituzioni Bibliotecarie ha stilato una guida info-grafica su come riconoscere le false notizie. Ecco i suoi consigli: Considerare la fonte, Approfondire i titoli esagerati, Verificare l’autore, Cercare fonti a supporto, Verificare la data, Riconoscere la satira, Verificare i propri preconcetti e Chiedere agli esperti.

La ricerca però evidenzia come la battaglia contro le fake news sia tutt’altro che vinta. Facebook infatti continua ad avere una massa di notizie false dalle 15 alle 45 volte più alto di Twitter e addirittura lo scorso luglio le interazioni degli utenti con le 570 fonti di bufale sono state oltre 70 milioni. E così ecco le scie chimiche, i vaccini legati all’autismo, diete vegetariane che guariscono tumori, magnitudo abbassate a tavolino dai Governi per non pagare i risarcimenti, figli di politici assunti al Parlamento. Dalla politica alla salute, passando per lo sport, l’economia e i trasporti. Le fake news hanno invaso ogni aspetto della nostra vita fino a decidere appuntamenti fondamentali. Come le elezioni politiche.

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