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Valencia, storia e origini di una città ricca di influenze

Le origini della città di Valencia sono antiche e ampiamente contaminate da diversi popoli che hanno esercita il loro dominio sulla terza città della Spagna per numero di abitanti dopo Madrid e Barcellona dalle quali è equidistante, si trova infatti a 350 Km da entrambi le città.

La sua fondazione risale al 138 a.C. quando i romani cacciarono gli iberici autoctoni insediati sula riva del fiume Turia e ne assunsero il controllo, ma ben presto, nel 75 a.C. la città venne devastata dalla guerra tra Pompeo e Sertorio che ne determinò l’abbandono per oltre 50 anni. Solo alla metà del I secolo d.C. la città fu ripopolata, ma la crisi dell’Impero romano nel III secolo d.C. la riportarono in uno stato di totale oblio che causò la decaduta delle infrastrutture pubbliche con conseguente spopolamento. Fu in questo periodo che si insediò a Valencia la prima comunità cristiana che ebbe come riferimento il martire San Vincenzo e fu proprio la Chiesa che amministrò la città negli anni successivi cercando di operare un recupero urbano, ma la Spagna fu invasa dai Visigoti che dominarono Valencia fino agli inizi del 700 quando arrivarono gli arabi che cambiarono completamente gli usi e l’assetto della città. Da qui cominciò un periodo di accesi conflitti che portò Valencia all’indipendenza per un breve periodo per poi ricadere sotto il dominio degli arabi e dei berberi fino al 1238, anno nel quel Giacomo I d’Aragona la conquistò e la incluse al Regno di Valencia ed espulse tutti gli abitanti arabi.

Diversi monumenti e costruzioni architettoniche raccontano la storia della città di Valencia in modo inequivocabile perché anche se gli abitanti arabi furono cacciati, le influenze lasciate negli usi e nell’architettura non scomparvero di certo. Un esempio ne è la cattedrale di Santa Maria costruita sull’antica moschea di Balansiya, costruita a sua volta sull’antica cattedrale visigota e che venne consacrata nel 1238 dal primo vescovo di Valencia. In questa meravigliosa costruzione si distinguono chiaramente le diverse influenze architettoniche romane tant’è che i suoi tre portali parlano di te diverse popolazioni con il Portale principale o “de los Hierros” (dei Ferri) costruito in stile barocco, il Portale degli Apostoli costruito in stile Gotico e il  Portale del Palazzo costruito in architettura Romanica.

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Periodi floridi si alternarono a secoli bui fino al XV secolo conosciuto come ‘Il secolo d’oro valenciano‘ che vide il porto sul Mediterraneo divenire collegamento principale per i trasporti in tutta l’Europa. Nel 1408 venne istituita la banca municipale, ‘Taula de Canvis i Deposits’, che finanziava attività mercantili fra le quali il viaggio nel 1492 di Cristoforo Colombo a causa del quale però, a seguito della coperta dell’America, Valencia ricadde in un periodo buio visto lo spostarsi dei commerci dal Mediterraneo all’Oceano Atlantico. Fu proprio durante il secolo d’oro che furono costruiti diversi monumenti tra cui il campanile della cattedrale di Valencia (Micalet).

La città è ricca di riferimenti architettonici che la descrivono nei secoli, è infatti possibile ammirare a Valencia un ulteriore stile da ricondurre al florido periodo del modernismo nel XX secolo, quando artisti come Gaudì hanno inserito nel tessuto cittadino forme organiche prese spesso dalle geometrie presenti in natura mescolate all’art nouveau. L’Ufficio turistico a Valencia e VisitValencia sono utilissimi  per conoscere ed apprezzare tutti i riferimenti alle diverse dominazioni che l’hanno influenzata e nella quale oggi è possibile ammirare anche i numerosi progetti realizzati tra il XX ed il XXI secolo come la Città delle Arti e delle Scienze, ideata dall’architetto valenciano Santiago Calatrava costituita da un complesso scientifico e culturale che di sviluppa per circa 2 chilometri nel vecchio letto del fiume Turia reso asciutto dopo la deviazione del corso dell’acqua costruita a causa delle continue e pericolose piene che minacciavano la città.

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