A sedici anni già facevo una fanzine hardcore-metal, avevo visto gli Youth Of Today dal vivo e possedevo appena uscito il secondo disco dei Napalm Death. Il quartiere E.U.R. di Roma non concedeva granché ai suoi pochi abitanti ed in qualche modo bisognava dar sfogo al ribellismo giovanile. La devozione a certe sonorità e l’attitudine a far da soli diedero il LA a S.O.A. ‘zine. Correva l’anno 1989 per la cronaca. Un paio di personaggi conosciuti a qualche concerto collaborarono alla faccenda. Uno si perse quasi subito, era un cristone fascinoso e giustamente non poteva andar dietro a queste questioni da sfigati. L’altro ha continuato a scrivere per tutti i numeri di S.O.A. ‘zine, ha lavorato a tutti i primi cataloghi dell’etichetta, ha messo insieme il primo sito e questo ultimo che ospitano le righe che state leggendo. Così, sempre per la cronaca. La crescita di attività intorno S.O.A. all’epoca fu esponenziale. Da ‘zine a distribuzione, etichetta di cassette, etichetta di dischi. Intorno a ciò, banchetti itineranti, organizzazione concerti, ostello per viandanti, esperienze di microimprenditoria economicamente devastanti, tour scalcinati di gruppi di cui facevo parte e roadie per altri gruppi, non meno scalcinati. In poche righe siamo arrivati ai giorni nostri, poche righe lunghe 20 anni, per farla breve. La faccenda si è decisamente ridimensionata adesso; i tempi cambiano, gli entusiasmi si smorzano, i dischi non sono più così interessanti come una volta, però in qualche maniera S.O.A. è ancora qua, senza nemmeno troppa gloria.