
1 COLONNA INFAME SKINHEAD “S/T” LP
2 BILLYBOY & LA SUA BANDA “Bastardi Dentro” 7"
3 COLONNA INFAME SKINHEAD “demo” 7"
4 RAZZAPPARTE “Gente Senza Poesia” 7
5 DUAP / COLONNA INFAME “Split” 7
6 VANILLA MUFFINS “BLUE RED FOREVER” 7"
7 REBELDE / VELENO SOCIALE “Split” CD
8 TEMPLARS / DEVILSKINS “Split” 7"
9 COLONNA INFAME SKINHEAD “discography” CD
10 DUAP “Solo Per Noi” CD
11 RAPTUS “Bianco Rosso...Merda” CD
12 V/A “The Oi! Strike Sampler” cd
14 ROUGH “Indelebile” CD
15 Banda Del Rione “Quale Destino Per Noi” CD
15 THE 80's “S/T” CD

1 COLONNA INFAME SKINHEAD “S/T” LP

Ristampa su vinile del classico CD uscito per la defunta Banda Bonnot Records(Nabat, Klasse Kriminale, Gas etc) nel 1997. Un must dell'Oi! Italico direbbe qualcuno, visto alla fiera del disco di Milano per 70 cucuzze. Copertina diy avviluppata da busta di cellophane, inserto ciclostilato, 500 copie, uscito nel '98/99 circa e rapidamente esaurito. Soltamente corredato da adesivo Oi! Strike e/o Colonna Infame.

2 BILLYBOY & LA SUA BANDA “Bastardi Dentro” 7"

Band di culto dell'area skinhead piacentina e dintorni autrice di un pardossale ed ironico oi!. Tra i vari 7" e split messi a segno dal gruppo, modestria a parte, questo è quello che svetta quanto a goliardia e antemicità. Bastardi Dentro e Bombette e Coltelli rimarranno dei classici nella saga dell'oi! degenere! 500 copie, 1999.
Le stesse tracks uscirono anche sul cd Oi! Strike Samplers, una volta esauriti tutti i 7".

3 COLONNA INFAME SKINHEAD “demo” 7"

Il demotape di qualche anno precedente, ristampato su vinile da Oi! Strike e Vallium Records dell'amico Robbertò di Hellnation Store. 6-700 copie uscite nel '99, cover uguale a quella del demotape, rubata ad una copertina di Profane Existance. I pezzi sono poi racchiusi nel cd discografico.

4 RAZZAPPARTE “Gente Senza Poesia” 7

Viterbo skins & punk sulla rampa di lancio! Uno dei primissimi lavori di questa collaudata band giunta oramai al terzo cd. Anthemico punk-oi! per un 7" di sole 500 copie. Correva l'anno 99-2000 circa.

5 DUAP / COLONNA INFAME “Split” 7

Grandissimo ep, unica prova su vinile degli ottimi DUAP. 600 copie, le prime con copertina apribile, le seconde in busta chiusa. La suola dell'anfibio è in rilievo... quando si parla di classe. Nel retro dell'ep il logo Oi! Strike è venuto fuori male per questioni di computer. 2 pezzi ciascuno; quelli dei Colonna, al varo in studio nella loro seconda vita, presenti sul cd antologico, quelli dei Duap sul Cd OI! Strike Sampler.

6 VANILLA MUFFINS “BLUE RED FOREVER” 7"

Grandissima band svizzera ormai trapassata di melodico Oi!-punk con tante produzioni all'attivo tra cui un ottimo ep su Oi! Strike con due pezzi uno meglio dell'altro! 600 copie le prime con busta apribile, le seconde con busta incollata. I pezzi poi ri-editati su CD Oi! Strike Sampler.

7 REBELDE / VELENO SOCIALE “Split” CD

Massiccio split tra due all'epoca emergenti gruppi italiaci di chiara matrice punk-Oi!. I rebelde siglarono poi un mitico split cd con i Gradinata Nord ed un ottimo cd su Vallium/Hellnation. Membri dei più punkettoni Veleno Sociale, di cui questa è l'unica testimonianza, si persero per altri lidi, tra cui nei Perfidia.
Da Lamette.it
"L’ottimo Mase dei Veleno Sociale from Reggio Emilia mi ha fatto generosamente dono di questo splendido split con i Rebelde di Forlì. Lo dico immediatamente e senza esitazioni di sorta: suddetto disco, ben registrato e ben prodotto, è l’ennesima testimonianza del valore indiscusso e immutato della scena Oi! nostrana, sempre e più che mai unita e compatta, fermamente decisa a tenere alto il proprio vessillo. Ambedue i gruppi sono incazzatissimi e, francamente, da paura. I Rebelde, dei quali avevo già avuto modo di ascoltare il demo, confermano decisamente il giudizio assai positivo che mi ero fatto di loro. I Veleno Sociale, invece, sono semplicemente una bellissima sorpresa: tutti, ma proprio tutti i loro pezzi sono dotati di un ritornellone che difficilmente non vi si stamperà nella zucca per i prossimi dieci anni. In conclusione, il disco è praticamente un must per tutti i fan di vecchie bands come i Nabat, i Basta, i Rough, gli Hope and Glory, e chi più ne ha più ne metta. Due pezzi su tutti: Troie e potere dei Rebelde e Skins & punks united dei Veleno. Se non lo compri sei un coglione. "

8 TEMPLARS / DEVILSKINS “Split” 7"

Ottimo split tra gli americani Templars ed gli italo/svizzeri Devilskins (poi con un cd su Oi! Strike). 500 copie uscite nel 2001 con brillante artwork targato Alteau (the Herberts) e busta interna serigrafata a mano. 1 pezzi per i Templars e 2 per gli ottimi Devilskins, probabilmente uno dei lavori più belli della label, successivamente ristampato sul cd Oi! Strike Sampler.

9 COLONNA INFAME SKINHEAD “discography” CD

Da Munnezza:
Imprescindibile per ogni real punk-rockers che si rispetti la produzione Oi! Strike numero 9, vale a dire l'opera omnia dei leggendari Colonna Infame riversata in digitale su di un unico cd.
C'è poco da dire dinanzi a gruppi di tale statura: nè il tempo nè alcuna moda potrà mai scalfire la testimonianza di uno dei più felici (sotto)prodotti urbani degli anni '90, forse l'ultima vera, originale oi! band italiana a calcare i palchi di mezza Europa.
Purtroppo, come la maggior parte di voi (spero) saprà, la Colonna Infame SkinHeads ogggi non esiste più essendosi sciolta circa un anno fa. Personalmente ebbi la fortuna di assistere ad una delle loro ultime esibizioni live e di quel concerto mi rimane il ricordo di una manciata di essenziali inni oi!-punk-core come Giustizia, Ferro e fuoco, Nessuna pietà, Tu non sei dalla mia parte ("…Canti «no eroina» ma ti ammazzi di spinelli, per la gioia dei fascisti che ci vogliono tranquilli…"), Punk è moda, Non cambieremo mai, insieme all'acustica Eroe del 68 e alle cover di Nabat (Lunga vita ai ribelli oi!), Rough (Borghesi) e persino dei Corvi (Ragazzo di strada), gruppo beat italiano degli anni '70 già omaggiato anche dai conterranei Gozzilla, per non parlare della strepitosa colonna sonora del b-movie "Grandi Magazzini" (ce l'avete presente, no?), naturalmente reinterpretata in chiave punk.
Pezzi che ora abbiamo l'opportunità di riascoltare al meglio attraverso questo lavoro. No finto ribellismo e banalità messe in fila, ma testi semplici eppure sempre intelligenti ed incisivi: insomma, c'è da imparare anche qui…
Oltre alla sostanza, la Oi! Strike (come la sua "principale" S.O.A.) è poi famosa per la cura che ci mette nel confezionare i suoi dischi al meglio anche dal punto di vista grafico, ed ovviamente neppure per questo si è risparmiata creando un layout piacevole e d'effetto: non ci sono scuse, dunque, per non fare vostro un pezzo di storia del punk "made in Italy".

10 DUAP “Solo Per Noi” CD


11 RAPTUS “Bianco Rosso...Merda” CD

Ironico e politico oi! da Marghera. 600 copie uscite nel 2002.
Dalle fameliche sponde (inquinate) di Marghera, con un motivo in più per essere incazzati rispetto ai colleghi del resto della Penisola, ecco giungere i Raptus con questo gran bel cd licenziato dalla romana Oi! Strike Records.
Il disco parte con il piede giusto: il combat-folk caratterizzato dalla chitarra acustica di Tu che sai tutto introduce alla grande il lavoro, che da Grazie di tutto in poi è tutto uno sgranare di pezzi oi!-punk mid-tempo - semplici semplici ma efficaci - nel classico stile italiano, quello codificato in passato da bands tipo Nabat, Klasse Kriminale e Reazione.
Voce rauca ma non eccessivamente harsh, chitarre abrasive e sfacciate ma nel contempo anche melodiche, cori puntuali: il picco giunge al momento dell'esecuzione della title-track, davvero irresistibile! ("Bianco, rosso e merda / E' questo il mio Paese! / Bianco, rosso e verde / Vigliacco ma cortese!").
I testi, come è naturale che sia in questi casi, rappresentano ben più di una guarnizione: anti-clericali in Giubileo, anti-freak in Fricchettoni con la cresta, anti-borghesi in Bravo ragazzo, La tristezza del quartiere e Guadagnate, anti-TV in TV sucker (insieme a Living with unemployement, gli unici pezzi cantati in inglese, peraltro aventi entrambi un'indole piuttosto britannica, e non solo a causa della lingua usata), polemici e bellicosi sempre.
Se questo genere di cose vi allietano, accomodatevi pure che qui ce n'è.
sa Dedication.it

12 V/A “The Oi! Strike Sampler” cd
da Dedication.it
Primo sampler autocelebrativo per la Oi! Strike Records, divisione street-punk della gloriosa S.O.A. Records.
La compilazione contiene per intero le prime cinque produzioni dell'etichetta romana (ormai - penso - difficilmente reperibili), vale a dire i sette pollici degli svizzeri Vanilla Muffins (delle istituzioni dell'oi!-punk melodico), degli oi!-heroes capitolini Duap, di BillyBoy & la sua Banda, dei viterbesi Razzapparte ed infine lo split tra gli americani Templars e gli elvetici del Canton Ticino Devilskins. Inoltre nel cd trovano posto anche otto bonus-tracks di quattro bands - come le si definisce sul booklet stesso - "di amici che suonano": si tratta degli ottimi Banda del Rione (i torinesi sono senz'altro il nome nuovo della scena oi!-core italiana) e dei liguri Cervelli Stanki (entrambi questi gruppi sono stati recensiti su Munnezza), e ancora dei Rabbia e degli Allergia.
Bravi tutti. Bhè… naturalmente chi più e chi meno, ma comunque ogni gruppo si fa rispettare e dunque non mi va di fare graduatorie: per una volta non ce n'è bisogno. Certamente più significativo è rimarcare il valore "storico-affettivo" (diciamo così!) della raccolta, che ripercorre l'esperienza di una importante realtà come Oi! Strike/S.O.A. Records e ne testimonia la vitalità.
Tra le non poche cose buone, una menzione particolare si merita la parodia (non cover, badate bene) di Angels With Dirty Faces fatta dai BillyBoy e intitolata Angeli con le chiappe sporche (grandissimi!); i piacentini poi coverizzano per davvero Mamma! ("…Mamma, solo per te la mia canzone vola…": bè, proprio quella!). Anche i Razzapparte si fanno notare in quanto a goliardia con la trashissima Razzapparte al Maurizio Costanzo Show: dimostrazione che tra strade, militantismo skinhead e politica "dal basso" c'è sempre spazio per una birra (ci mancherebbe) come pure per due sane risate…
L'ottimo artwork (che - seconde me - ha sempre la sua determinante importanza), poi, dovrebbe convincere gli appassionati di queste sonorità/stile di vita a fare loro una compilation curata in ogni sua parte: la spesa è comunque esigua. Se siete interessati, contattate direttamente la S.O.A. per chiedere informazioni e, già che ci siete, fatevi spedire il nuovo catalogo.
"Un'altra compilation oi!: ne avevamo davvero bisogno?!", si chiede Paolo nelle note di presentazione del lavoro. Mi prendo la libertà di rispondere a nome di tutti coloro che amano il punk genuino e la musica fatta per passione e per urgenza comunicativa più che per ottenere soldi e fama: sì, ce n'era bisogno… oggi più che mai. E i fighetti modaioli, sempre impegnati ad inseguire il nuovo trend, si tengano a distanza di sicurezza e si ricordino che il punk-rock è prima di tutto questo; poi - eventualmente - viene anche il resto…

14 ROUGH “Indelebile” CD

Un altro mòrzo di storia sottratto generosamente al dimenticatoio, per l’ennesimo mattone dell’opera somma di Paolo Petralia (già Colonna Infame, Comrades, 80’s e chi più ne ha più ne metta), che con la sua SOA/Oi! Strike – a seconda dei casi – si sta dedicando già da qualche tempo al recupero integrale del punk atavico, o di quello che io chiamo così.
Il capitolo di oggi riguarda appunto i grandissimi e indimenticati Rough, italico combo degli anni ottanta che non dovrebbe avere bisogno di presentazioni. Per voi ignoranti, tuttavia, accenno che i Rough, leggenda Oi! di Torino, furono la prima skunk bènd italiana in assoluto ad incidere un sette pollici nello stivale. Correva l’anno 1982, l’Italia vinceva gloriosamente i mondiali, e i Nabat di “Scenderemo nelle strade” dovevano ancora approdare su vinile.
Oggi come oggi, grazie al buon Paolo – che ha sguinzagliato i suoi ninja in giro per la penisola, alla ricerca di tracce sonore della perduta bènd – potete finalmente mettere le mani anche voi sull’intera discografia conosciuta dei Rough, comprando semplicemente questo ciddì. Dovreste, ringraziarlo, dovreste.
Dal 7” uscito su Meccano, alle compilation tracks contenute su “Quelli che urlano ancora” della CAS Records (a proposito, a quando la ristampa totale di questa plastica meraviglia?) e su “Oi! siamo ancora qui!” e “Oi! against Silvio” della Havin’ A Laugh di Balestrino, tutte le uscite ufficiali del combo della Mole. In più, come se non bastasse, tonnellate di tracce live e/o inedite, estrapolate incredibilmente da nastri finora in possesso della bènd stessa e di pochi altri eletti. Booklet con i controcazzi, pieno di foto malvìste e completo di storia del gruppo, tutti i testi, e intervista balestriniana degli anni ’90.
Pochi cazzi, scettici bastardi. Nessun lettore di questa sporca webzine è esentato dal possedere fisicamente (!?) questo ciddì mirabolante. Sarebbe come avere il pane senza i denti, o i denti senza il pane, o qualcosa del genere.
Odio la politica ed i vostri sistemi/Non sopporto la cultura di società/Odio i comunisti e voi fanatici fascisti/Affanculo tutti quanti i vostri ideali/Ragazzi scegliete l’Oi!/No politica tra di noi!
Un must assoluto per tutti voi, dedicato naturalmente a Piero, primo cantante del gruppo, scomparso anzitempo nel 1999.
Cattive maniere!
da Lamette.it

15 Banda Del Rione “Quale Destino Per Noi” CD
Da Lamette.it
Ultimamente, se devo essere davvero onesto, molti gruppi Oi! mi hanno davvero ammorbato, in quanto privi di originalità, ripetitivi e, talvolta, anche con testi stupidi da morire. A dimostrare che l’Oi! é ancora vivo e non è soltanto moda, ci pensa però ancora qualcuno. I fratellini rasati di Torino ci hanno gentilmente spedito il loro ultimo lavoro e, devo dire, senza esagerare, che hanno sfornato un disco davvero spaventoso (nel senso più che positivo del termine), non che il loro primo demo non mi fosse piaciuto, anzi, ma con quest’ultimo si sono superati.
Valori di strada ed aperta tematica “Working Class” sono sicuramente i punti centrali dei testi che sono contenuti nel discone, comunque roba da farsi venire la pelle d’oca ad ascoltarlo: infatti, personalmente, il promo l’ho già consumato a furia di ascoltarlo.
Otto brani da paura sia musicalmente che per quanto riguarda i testi (la strada insegna!), nei quali si parla anche molto della loro Torino odiata ed amata allo stesso tempo. Il brano omonimo al titolo del disco - che è anche quello d’apertura - lascia immaginare che il seguito sia una vera e propria randellata (infatti è così) e rispecchia una realtà che, purtroppo, ci appartiene.
Abbiamo, invece, in coda al disco, una versione completamente nuova e rivisitata di “Toro” (poi la ascolterete e mi farete anche sapere).
Il disco, che è stato prodotto con il gentilissimo ausilio della ormai nota “Oi! Strike”, dell’ ormai più che noto Paolo il Petralia: lo potete già trovare in vendita e, naturalmente, vi obbligo a comprarvelo. Se non lo fate siete dei coglionacci perché vi perdete davvero un gran bel calcio nel culo musicale! Quindi tagliatevi i capelli (se c’avete i trédd a maggior ragione), allacciate i boots e scendete nelle strade; lasciate stare chat e guestbook, sono tempo sprecato.
Un abbraccio ad Eugenio e alla Banda del Rione, nonché al resto della Torino rasata, crestata e hardcore, baciamo le mani.

15 THE 80's “S/T” CD

http://www.youtube.com/watch?v=kiDQoaud8jk&feature=player_embedded The 80's live
Me li immagino irrompere a sorpresa ad una festa della gioventù bene questi 80’s, li vedo scalzare dal palco la band di pseudo-punk che suona cover di Nirvana e Green Day, sorrido tra me e me dipingendo sulle facce degli astanti lo schifo per un suono così scarno e sgraziato, così poco trendy.
Gli 80’s rappresentano l’incontro tra membri di Colonna Infame e Plakkaggio HC, sputano in faccia all’ascoltatore ben quindici cover di pezzi oi! a firma Nabat, Rough, Klasse Kriminale, Erode, Rip Off e chi più ne ha più ne metta, se ne sbattono di tutto e pensano solo a divertirsi. La cosa funziona e l’ascoltatore non può fare a meno di esaltarsi, cantare e sognare scenette come quella descritta in apertura: quando le cose vengono dal cuore e sono fatte in primis per la gioia di chi sta dietro agli strumenti, l’effetto contagio è inevitabile. Sarebbe bastato questo a rendere auspicabile l’acquisto del cd, ovviamente per chi apprezza le sonorità in questione, ma il Kozza (colui che ha fortemente voluto questa rimpatriata tra amici) ha deciso di fare le cose in grande e ha chiamato Marco Balestrino a commentare i brani sul libretto, così da permettere all’ascoltatore di apprendere qualcosa in più sugli originali e sulla scena che ha dato loro i natali. Sembrerà strano, ma nonostante gli anni passati, il “cavaliere” è ancora alla guida di questo paese, gli operai stanno sempre peggio e sono ora affiancati dall’ex ceto-medio, la casa è più che mai un problema, insomma, la società non sembra essere troppo cambiata da quando l’Italia vide nascere questi anthem. Un divertimento che è anche tributo nel suo senso più completo: omaggio e testimonianza. Imperdibile per i ragazzi di strada di ogni età e provenienza!
Michele Giorgi, Audiodrome.it











